{"id":807,"date":"2015-08-05T12:12:24","date_gmt":"2015-08-05T10:12:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/?p=807"},"modified":"2015-08-05T12:13:52","modified_gmt":"2015-08-05T10:13:52","slug":"nebbiolo-prima-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/blog\/nebbiolo-prima-2015\/","title":{"rendered":"Nebbiolo Prima 2015"},"content":{"rendered":"<!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD HTML 4.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/REC-html40\/loose.dtd\">\n<?xml encoding=\"utf-8\" ?><html><body><h2>Il giorno dei 100 Barbaresco in tre mosse. Seconda: Neive<\/h2>\n<p><small>Di <strong>Fernando Pardini<\/strong> &bull; 10 giu 2015 &bull; Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio&nbsp;<\/small><\/p>\n<p>ALBA (CN) &ndash; Che la sessione di assaggi maggenca proposta ad<strong>Alba&nbsp;<\/strong>nell&rsquo;ambito del classico appuntamento tardo primaverile di&nbsp;<strong>Nebbiolo Prima<\/strong> (ancora una volta distintivo e riuscitissimo, come pochi altri nel panorama nazionale) potesse contemplare una certa numerosit&agrave; di campioni in gioco, e quindi un certo impegno psico-fisico per il degustatore seriale, era da mettere nel conto. Certo non fino al punto da dover annoverare ben 100 Barbaresco in una mattinata sola!<\/p>\n<div class=\"internal-linking-related-contents\"><a href=\"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/blog\/wine-enthusiast-3\/\" class=\"template-2\"><span class=\"cta\">Leggi di pi&ugrave;<\/span><span class=\"postTitle\">Wine Enthusiast<\/span><\/a><\/div><p>Tant&rsquo;&egrave;, di fronte alla nomea della&nbsp;denominazione mai perdersi d&rsquo;animo! D&rsquo;altronde, la solerte operosit&agrave; dei sommelier, davvero bravi a districarsi nel marasma&nbsp;delle richieste diversificate provenienti a spron battuto dai&nbsp;tanti&nbsp;giornalisti presenti in sala, ha contribuito non poco al raggiungimento dell&rsquo;obiettivo: il servizio scorrevole, senza pause eccessive fra una batteria e l&rsquo;altra, ha dato la possibilit&agrave; non soltanto di assolvere all&rsquo;arduo compito dei cento assaggi <em>tuttinfila<\/em>, ma ha garantito una regolarit&agrave; di marcia provvidenziale ai fini della concentrazione e del mantenimento &ldquo; in tiro&rdquo; dell&rsquo;apparato sensoriale degli astanti.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-48792\" src=\"http:\/\/www.acquabuona.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/logo-albeisa.jpg\" alt=\"logo albeisa\" width=\"120\" height=\"120\">Di scena &egrave; andata l&rsquo;annata 2012<\/strong>, che in <strong>Langa<\/strong> come in molte altre parti d&rsquo;Italia &egrave; stata caratterizzata dalla&nbsp;<em>lunga estate calda<\/em> (ma senza Paul Newman come attore protagonista!). Un millesimo che, tradotto nei bicchieri di quei luoghi, ha un suo perch&eacute; e un suo &ldquo;di pi&ugrave;&rdquo; rispetto a ci&ograve; che &egrave; emerso da un bizzarro ed altrettanto&nbsp;<em>caliente<\/em> 2011. Rispetto a quest&rsquo;ultimo infatti, che ha fatto registrare&nbsp;picchi assolutamente importanti&nbsp;di temperatura da agosto, il 2012 &egrave; partito a &ldquo;testa bassa&rdquo;&nbsp;gi&agrave; da prima, ma ha potuto contare sulle riserve idriche accumulatesi nei terreni grazie a una primavera incerta e piovosa. Un dato di fatto &egrave; che le viti di nebbiolo si siano acclimatate meglio al prolungato periglio estivo e abbiano sub&igrave;to meno stress e &ldquo;scossoni&rdquo; rispetto all&rsquo;annata precedente. Con la campagna, tutto sommato, che se ne &egrave; uscita&nbsp;meglio gestibile. Per arrivare ad ottenere&nbsp;gradazioni alcoliche sostenute ma non eccessive, imbrigliate in una struttura adeguata&nbsp;e raramente&nbsp;ridondante. Oddio, qua e l&agrave; una certa asprezza tannica si affaccia, a comunicare irriducibilit&agrave;, intransigenza, severit&agrave;. &nbsp;Inoltre, con questo ultimo giro di stagioni tendenzialmente calorose, stiamo&nbsp;assistendo&nbsp;con maggiore frequenza&nbsp;rispetto al passato alla circostanza per la quale non sempre (non pi&ugrave;) dai cru solatii e meglio esposti, che i vecchi avevano&nbsp;storicamente&nbsp;individuato come i migliori per sposare le esigenze del tardivo nebbiolo, provengono i conseguimenti migliori. Non pi&ugrave; di altri versanti perlomeno, magari pi&ugrave; freschi e appartati, che sono in grado invece di propiziare&nbsp;autentici gioiellini di freschezza e reattivit&agrave;.<\/p>\n<div class=\"internal-linking-related-contents\"><a href=\"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/blog\/cellar-tracker-sarastro\/\" class=\"template-2\"><span class=\"cta\">Leggi di pi&ugrave;<\/span><span class=\"postTitle\">Cellar Tracker (Sarastro)<\/span><\/a><\/div><p><strong><a href=\"http:\/\/www.acquabuona.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/DSC_54041.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-48793 size-large\" src=\"http:\/\/www.acquabuona.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/DSC_54041-500x333.jpg\" alt=\"DSC_5404\" width=\"500\" height=\"333\"><\/a>Che poi, a far pendere l&rsquo;ago della bilancia sulla 2012 anzich&eacute; sulla 2011, &egrave; l&rsquo;equilibrio complessivo<\/strong>, con il piccolo sacrificio di dover&nbsp;sopportare maturazioni fenoliche non sempre compiute e con lo stimolo vagante, a volte pungente a volte meno, dell&rsquo;alcol. <strong>S&igrave;, vini di buona tessitura e bilanciamento questi 2012, certamente non dei mostri di profondit&agrave; ma in generale pi&ugrave; godibili rispetto ai 2011, dove quel pizzico di calore in esubero ne va caratterizzando il tratto gustativo, togliendo quote di agilit&agrave; alla beva e piena capacit&agrave; di dettaglio ai comparti aromatici<\/strong>&nbsp;(salvo le immancabili eccezioni, vivaddeo!)<\/p>\n<p>Ma andiamo per gradi, procedendo per comuni. In questa seconda &ldquo;mossa&rdquo; inquadreremo il comprensorio&nbsp;di <strong>Neive<\/strong>, attraverso una folta rappresentanza di autori e di cru. Un comune non certo&nbsp;avaro di buoni conseguimenti, dove&nbsp;alla sicurezza dei nomi pi&ugrave; affermati&nbsp;si va affiancando&nbsp;oggi qualche interessante outsider, a rendere meno&nbsp;prevedibile il panorama e quanto mai stimolante la curiosit&agrave; verso i versanti, e i &ldquo;manici&rdquo;, meno chiacchierati o&nbsp;<em>&agrave; la&nbsp;page<\/em>.<\/p>\n[&hellip;]\n<div class=\"internal-linking-related-contents\"><a href=\"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/blog\/robert-parker-2014\/\" class=\"template-2\"><span class=\"cta\">Leggi di pi&ugrave;<\/span><span class=\"postTitle\">Robert Parker<\/span><\/a><\/div><p><strong>Barbaresco Gallina 2012 &ndash; Ugo Lequio<\/strong><\/p>\n<p>Bell&rsquo;impatto mentolato, ampio, fresco. Ancora leggermente graffiante&nbsp;nel comparto tannico ma determinato, serioso, ingentilito dagli umori di lampone e violetta. Sempre personale.<\/p>\n[&hellip;] vedi <a href=\"http:\/\/www.acquabuona.it\/2015\/06\/nebbiolo-prima-2015-il-giorno-dei-100-barbaresco-in-tre-mosse-seconda-neive\/\" target=\"_blank\">qui l&rsquo;articolo originale<\/a><\/body><\/html>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giorno dei 100 Barbaresco in tre mosse. Seconda: Neive Di Fernando Pardini &bull; 10 giu 2015 &bull; Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio&nbsp; ALBA (CN) &ndash; Che la sessione di assaggi maggenca proposta adAlba&nbsp;nell&rsquo;ambito del classico appuntamento tardo primaverile di&nbsp;Nebbiolo Prima (ancora una volta distintivo e riuscitissimo, come pochi altri nel panorama nazionale) potesse<a class=\"read-more \" href=\"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/blog\/nebbiolo-prima-2015\/\" title=\"Continua\"> <span class=\"button default\">Continua<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":808,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[66],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/807"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=807"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/807\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":812,"href":"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/807\/revisions\/812"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ugolequio.it\/WP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}